La provincia di Pisa è un territorio ricco di borghi da scoprire, sapori, profumi di campagna e panorami da godere in qualsiasi stagione dell'anno. Accomunati da un impianto medievale e dalla presenza di torri e castelli, questi borghi sono il luogo ideale per conoscere la Toscana e passare una vacanza all'insegna della natura e del relax. Nella nostra top ten dei borghi da visitare in provincia di Pisa, non mancano alcune chicche come il monastero buddista di Pomaia o la culla del tartufo bianco. 

 

1. Volterra

Volterra è il borgo medievale più conosciuto della provincia di Pisa, forse anche per merito della saga letteraria di Twilight dell'autrice Stephane Meyer, posto sulla sommità di una collina a circa 500 metri d'altitudine. Le mura che lo circondano, il più antico municipio della Toscana (il Palazzo dei Priori) e i suoi stretti vicoli rappresentano al cento per cento l'atmosfera medievale tipica di borghi di questa regione.

Il paesaggio non è da meno, definito meraviglioso e terrificante per la presenza delle cosiddette balze, Si tratta di vere e proprie voragini o burroni formati a seguito di varie erosioni dovute a frane e intemperie. 

Ma a Volterra anche la cultura è protagonita grazie a un circuito di 15 musei e 4 aree archeologiche che raccontano la storia dell'arte dal periodo etrusco fino all'Ottocento. Tra i più caratteristici sicuramente va citato quello dell'alabastro, la più antica tradizione del paese e una delle eccellenze toscane nel mondo, infatti quello di Volterra è il più pregiato d'Europa. 


2. Vicopisano

Vicopisano è un altro gioiellino medievale situato ai piedi dei Monti Pisani, ma comunque in alto su un promontorio che regala un bel panorama sulla piana dell'Arno. Il paese è interessante per scoprire la storia del Granducato di Toscana e degli scontri tra Pisa e Firenze. Come a San Gimignano, anche qui ci sono moltissime torri di origine medievale come la Torre Reale o le Torri Gemelle che corrispondevano agli accessi al borgo. 

La rocca, che si erge sul borgo, fu costruita da Filippo Brunelleschi dopo l'assalto e la presa di potere dei fiorentini. Avrebbe dovuto servire come fortezza e nacque con un mastio di quindici metri per lato, torri di sicurezza, mura merlate e  muri di collegamento e un ponte levatoio. Per queste caratteristiche si dice che rappresenti uno dei prodotti più pregiati dell'architettura militare fiorentina della prima metà del quattrocento. 

La rocca si può visitare da dicembre a marzo ogni seconda deomenica del mese (quando si svolge il Mercatino del Collezionismo) oppure ogni fine settimana a partire dal Capodanno Pisano (che cade il 25 Marzo) fino alla fine di Novembre.

3.Lari

Più piccolo rispetto ai borghi menzionati in precedenza, Lari è di origine etrusca e si trova nel cuore delle colline della provincia di Pisa.

Il centro del paese è dominato dal Castello dei Vicari, una rocca che arriva al massimo splendore dopo il 1400 quando vi prende sede il Vicariato Fiorentino. In questo edificio medievale, per più di quattro secoli, si amministrò quasi un terzo del territorio della provincia di Pisa. 

Il castello è composto dal Palazzo delle Carceri, dotato di una terrazza panoramica, il Palazzo dei Cancellieri e il Palazzo dei Vicari. Oggi il castello è gestito da un'associazione culturale che cerca di preservare il luogo attraverso visite guidate ed eventi. La stampa specializzata ha nominato il castello come uno dei dieci luoghi più belli d'Italia per celebrare il rito civile

Nel  paese di Lari troviamo anche il piccolo pastificio Martelli che, in modo tradizionale e artigianale, produce pasta di semola. La lavorazione lenta è il loro motto, scritto a caratteri cubitali anche sul sito, ed ecco che servono cinquanta ore per essiccare gli spaghetti poi confezionati rigorosamente a mano.

4. Casale Marittimo

Casale Marittimo è forse tra i più piccoli borghi della provincia di Pisa degno di nota, ancora una volta ci troviamo sulla cima di una collina circondata dalla campagna. Nonostante il "marittimo", siamo in realtà un po' distante dal mare, in provincia di Pisa ma a due passi dalla Costa degli Etruschi (che cade invece sotto la provincia di Livorno). 

Perché visitare Casale Marittimo? Perché le strette stradine in pietra che salgono al centro del paese portano a terrazze da cui si aprono panorami unici. Nelle giornate più limpide infatti si possono ammirare tutte le isole dell'arcipelago toscano. Anche qui tutta una serie di edifici di epoca medievale come il castello, la casa del Camarlingo e il palazzo Rocca.

Siamo lungo la strada del Vino e dunque è d'obbligo una sosta per degustare i vini locali e assaggiare il cibo più tradizionale nella quiete della campagna pisana che guarda al mare.

5. Calci

A pochissimi chilometri da Pisa, si trova il piccolo centro abitato di Calci che si affaccia sulla Valgraziosa ed è dominato dal Monte Serra, vero e proprio santuario per i ciclisti della zona. 

Il cuore pulsante di Calci è senza dubbio la Certosa Monumentale, l'ultima della Toscana e la terza per dimensioni in Italia. 
Un complesso che fu fondato nel 1336 dall'ordine dei certosini e caratterizzato da una facciata barocca e da bellissimi soffitti affrescati. L'edificio oggi ospita il Museo di storia naturale dell'Università di Pisa che vanta la più grande galleria dei cetacei a livello nazionale.

Per gli amanti della natura e del trekking, sempre in località Calci, segnaliamo la rocca della Verruca. Si tratta del rudere di una fortezza del XIII secolo arroccata sui Monti Pisani con scopo difensivo. Ci si arriva con una camminata di circa un'oretta, includendo qualche tratto in salita, e un poì di fatica che sarà ampiamente ripagata dal panorama che si apre una volta sulla cima.

6. Palaia e dintorni

Rimaniamo sempre in provincia di Pisa ma ci spostiamo nella zona della Valdera. Di questa zona, Palaia è il più popolato di turisti in estate. Oltre al grazioso borgo, sempre di origine etrusca e con assetto medievale, è molto interessante visitare le frazioni circostanti da cui partono numerosi sentieri per piacevoli passeggiate nel verde. 

Poco distante da Palaia si incontrano altri due piccolissimi paesi quali Toiano e Montefoscoli. Il primo è un vero e proprio borgo fantasma, abitato ad oggi da una manciata di persone e di gatti, affacciato su un meraviglioso paesaggio collinare e collocato sopra a formazioni di tufo dette calanchi. 

Montefoscoli invece si trova più in basso rispetto a Toiano, ma sempre in posizione collinare. Scendendo da quest'ultimo, prima di entrare in paese, si trovano le indicazioni per il tempio di Minerva Medica, ricco di simbologia massonica e custode di numerosi aneddotti storico-politici del periodo del Rinascimento. 


7. Pomaia

Qui apriamo una parentesi e ci allontaniamo per un momento dal medioevo e dalle sue torri difensive. Pomaia è infatti un'esplosione di colori, un assaggio di oriente in Toscana. Qui infatti ha sede l'istituto Lama Tzong Khapa, uno dei centri buddisti più importanti d'Italia aperto a monaci, monache e laici, ospitato all'interno di un casale che somiglia a un castello. 

Molto silenzio e tutta una serie di luoghi per meditare o semplicemente godersi la pace e la tranquillità del luogo caratterizzano la piccola oasi di Pomaia. 

Particolare degno di nota è la statua del Budda della compassione. Questa fu realizzata da Dante Ferretti e utilizzata nel film di Martin Scorsese "Kundun, ma una volta finite le riprese fu trasferita al monastero di Pomaia per essere restaurata e portata a nuova vita.


8. Lajatico

Lajatico è il paese natale di Andrea Bocelli ed è grazie a lui che questo piccolo borgo dell'alta Valdera è famoso in tutto il mondo. Un giorno all'anno, in estate, si riversano qui più di diecimila persone di nazionalità diversa per assistere allo spettacolo del cantante. 

Il teatro del Silenzio altro non è che un anfiteatro naturale immerso nel verde delle colline circostanti. Ogni anno le installazioni utilizzate per la scenografia dello spettacolo restano all'interno dell'area che può essere visitata liberamente tutti giorni a tutte le ore. 

Sempre nei dintorni di Lajatico è possibile visitare la Rocca di Pietracassia, raggiungibile con una camminata di quaranta minuti particolarmente suggestiva in autunno per il colore del fogliame degli alberi. Anche in questo caso si tratta di resti di una fortificazione antica posta su un masso calcareo.

9. Terricciola

L'ultimo borgo che vi consigliamo nella provincia di Pisa è Terricciola. Il borgo, simile in tutto e per tutto agli altri menzionati in questo articolo, è interessante per i numerosi eventi di folklore che ospita. Qui infatti si svolgono la festa della Fragola e tutta una serie di eventi legati al mondo del vino come Calici di Stelle o la Notte Bianca del Vino. Il territorio infatti è caratterizzato dalla presenza di numerose aziende vitivinicole e da una discreta produzione di vini locali. Un ottimo stop per rilassarsi con un bicchiere di vino in mano o per godersi il tipico panorama toscano delle colline e dei vigneti.

10. San Miniato

La fama di San Miniato, borgo a metà strada tra Pisa e Firenze, si deve alla presenza del tartufo bianco. Pensate che qui fu trovato il tartufo più grande mai rinvenuto, ben 2.500 grammi, donato poi nel 1954 al presidente degli Stati Uniti Eisenhauer. Ma non c'è solo il tartufo. 

Il centro storico infatti pullula di edifici dal grande interesse storico e architettonico e di un sistema museale che include anche l'area archeologica di San Genesio. Tra le attrative principali non si può dimenticare la rocca di Federico II che fu costruita intorno al 1220 in onore dell'imperatore. San Miniato fu scelta come sede dell'amministrazione imperiale delle finanze per l'Italia centrale e la Tuscia proprio per la sua posizione favorevole, a metà strada tra Volterra, Pisa, Lucca e Firenze e la vicinanza alla Via Quintia romana che univa Pisa e Firenze e la Via Francigena.